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Contro lo sfruttamento sessuale dei bimbi sul web PDF Stampa E-mail
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marted́ 09 ottobre 2007
sfruttamentoweb.jpg

Le decisioni di Strasburgo
 
Contro lo sfruttamento sessuale dei bimbi sul web
 
Abbiamo preso molto sul serio il fatto che la pedofilia ricorre ad
internet. L'Internet Watch Foundation, che opera in Gran Bretagna, stima
che il numero dei siti che veicolano materiale pedofilo sia aumentato del
1500 per cento nel periodo 1997-2005. La vendita di materiale
pedopornografico via internet genererebbe un profitto di circa un miliardo di
euro se prendiamo in considerazione Stati Uniti ed Europa

Abbiamo tracciato in un apposito documento di poche settimane fa – a
Strasburgo, il 22 maggio, nella sessione parlamentare - la Comunicazione:
"Linee di politica per la lotta al cybercrime". Ma abbiamo anche
promosso una Decisione Quadro per combattere lo sfruttamento sessuale dei
bambini e la pedopornografia. Dunque abbiamo preso molto sul serio il
fatto che la pedofilia ricorre ad internet. L' Internet Watch Foundation,
che opera in Gran Bretagna, stima del resto che il numero dei siti che
veicolano materiale pedofilo sia aumentato del 1500 per cento nel
periodo 1997-2005. La vendita di materiale pedopornografico via internet
genererebbe un profitto di circa un miliardo di EU se prendiamo in
considerazione Stati Uniti ed Europa (il dato si riferisce al 2007). Una
stretta collaborazione si sta sviluppando - in questo delicato settore - tra
autorità di polizia e operatori privati, in particolare providers ai
quali chiediamo di collaborare con noi. Ho inoltre esteso il nostro
raggio d'azione coinvolgendo le principali compagnie che operano nel
settore delle Carte di Credito (molti pedofili acquistano-scaricano immagini
via internet tramite carta di credito). Ed al recente G8 dei ministri
degli interni e della giustizia ho confermato questa mia volontà di
ottenere dai gestori di Carte di credito un impegno a rendere nulle le
operazioni sui siti pedofili acquisendo i dati di questi loro clienti. A
Berlino, si è tenuto il primo Forum europeo sui diritti dei bambini: un
impegno contenuto nella Carta europea da me presentata.
 
Questo primo appuntamento ha avuto un'attenzione specifica per i rischi
che i nostri bambini corrono. Pensate alle nuove tecnologie: sono
anche il territorio dei video-giochi e anche da qui arriva un pericolo. Non
dobbiamo certo criminalizzare le nuove tecnologie, ma dobbiamo fare
attenzione alla cultura di violenza e di morte che talvolta veicolano.
Troppi videogiochi rappresentano un incitamento all'odio e alla violenza.
La Presidenza tedesca dell'Unione è molto sensibile a questa minaccia
ed ha lanciato un'indagine interna ai Paesi Membri. Dobbiamo dunque
proteggere i nostri bambini: pensiamo ad esempio ai "bambini scomparsi" ai
molti, troppi bambini rapiti. Avremo tra poco un numero unico in tutta
Europa, il 116, al quale si potrà ricorrere per avere un intervento
rapido ed una reazione immediata alla scomparsa di un bambino.
Contrastiamo inoltre il turismo sessuale dando la caccia a quelle agenzie che
sviluppano questo genere di "offerta" , perseguendo questo delitto
nonostante il fenomeno si manifesti al di fuori dei confini dell'Europa. E non
dimentichiamo poi la lotta al traffico di esseri umani (abbiamo deciso
che il 18 ottobre di ogni anno diventi la giornata europea della lotta
al traffico di esseri umani) che vede oltre 1 milione di bambini, ogni
anno, vittime di questa moderna forma di schiavitù. Sono soprattutto
bambine, le vittime, vittime di violenze sessuali o di matrimoni
forzati. Pubblicando la Comunicazione sui diritti del bambino ho inteso
sensibilizzare tutte le politiche della Commissione a questo tema, in Europa
e fuori dell'Europa. Dobbiamo infatti, nelle nostre relazioni con i
Paesi impegnati nella lotta alla povertà, dare loro aiuti in cambio di una
tutela e di una promozione dei diritti, e dei diritti dei bambini in
particolare. Bisogna infine che si faccia più intenso ed efficace lo
scambio di informazioni tra autorità giudiziarie e di polizia dei singoli
Stati Membri dell'Unione, ma proprio nella lotta alla pedofilia molti
importanti risultati sono stati ottenuti anche recentemente dall'impegno
di “Europol”.
 
Franco Frattini
Vice-Presidente della Commissione Europea
Commissario responsabile per il portafoglio Giustizia,
Libertà e Sicurezza

da SocialNews.it
http://www.socialnews.it/GIUGNO-LUGLIO2007/giugno-luglio2007frattini_1.htm

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