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Gli italiani "frettolosi" a letto sono 4 milioni PDF Stampa E-mail
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marted́ 06 novembre 2007
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Gli italiani "frettolosi" a letto sono 4 milioni

Contagiate anche le donne

MILANO (6 novembre) - Sempre più italiani sono frettolosi sotto le lenzuola e raggiungono il picco del piacere anche in 30 secondi. Un record che è sintomatico di un reale problema, quello dell'eiaculazione precoce, che colpisce circa quattro milioni di italiani, dai 20 ai 50 anni. I medici hanno scoperto che questa patologia sessuale è anche contagiosa per la compagna e spesso genera una vera e propria crisi all'interno della coppia. Ciro Basile Fasolo, andrologo e consigliere della Sia (Società italiana di andrologia), anticipando a Milano i risultati di uno studio italiano, ha fatto notare che l'eiaculazione precoce «scatena, infatti, disfunzioni sessuali o sospetti di tradimento nella partner, che ne diventa la seconda “vittima”, e spesso finisce per mandare in crisi l'intimità».


La ricerca condotta dagli specialisti dell'Urologia andrologica del Policlinico universitario di Sassari prevedeva la distribuzione di questionari per confrontare la vita sessuale delle compagne di uomini con eiaculazione precoce e quella delle coetanee con un partner senza problemi. «È stato scoperto che ben il 56% delle donne in coppia con un uomo affetto da questo disturbo - commenta Vincenzo Gentile, presidente della Sia - presenta disfunzioni sessuali. Un dato importante che suggerisce la necessità di non trascurare la componente femminile». Il problema non è il calo di desiderio.


A volte, però, si tende a sottovalutare questo aspetto dell'intimità della coppia, liquidandolo come una questione prettamente maschile. La conferma è giunta dai questionari: di circa 150 quiz proposti a compagne di uomini con una disfunzione, meno di 50 sono stati completati. Le donne che vivono invece con un compagno senza problemi hanno risposto a tutto. «Insomma, per lei - dice Basile Fasolo - spesso il problema è solo del compagno, almeno a parole. Mentre il risultato della ricerca suggerisce la necessità di un approccio clinico che non escluda la donna».


Si è, inoltre, cercato di stimare i tempi dei “frettolosi”, per capire dove si oltrepassa la soglia della normalità. «Secondo alcune ricerche, gli uomini che convivono con questa patologia sessuale, raggiungono il piacere in poco più di un minuto, contro gli oltre 7 minuti ritenuti normali. Ma c'è anche chi non riesce a superare i 30 secondi», ha precisato l'andrologo. Non sempre si può risolvere tutto con una pillola come «la dapoxetina, medicinale atteso in Italia per il 2008», soprattutto quando la «causa non è organica ma dipende da una connessione fra mente e corpo che non va sottovalutata».


Altre volte, però, oltre all'ansia da prestazione e alla difficoltà nel gestire le proprie emozioni ci sono vere infiammazioni delle vie urogenitali o malattie neurologiche che influiscono sull'eiaculazione precoce. Per questo motivo, sottolineano gli urologi, è necessario farsi visitare in tempo e avere la giusta diagnosi. Soltanto un 30% dei maschi che si rivolge al medico per problemi sessuali e la maggior parte preferisce ricorrere all'automedicazione. Gli specialisti Sia hanno messo a punto un questionario di valutazione, che sarà presentato al congresso di Ancona, per aiutare i medici a riconoscere il disagio legato al sesso e a intervenire tempestivamente.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=12548&sez=HOME_PIACERI

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