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Cosa è il nostro "Centro Studi"?

Il "Centro Studi" è formato da colleghi psicologi e medici uniti tra loro da un solo vincolo culturale e di colleganza professionale, e -fatto determinante- non uniti da alcun aspetto associativo formalizzatoQuello che ci unisce sono solo "conoscenze" da condividere e un'Etica con cui utilizzarle.

 

Le nostre aree di intervento sono:

- Assistenza, Consulenza, Terapia in corso di Mobbing Genitoriale;
 
- Assistenza, Consulenza, Terapia in corso di c.d. Sindrome di Alienazione Genitoriale;
 
- Partecipazione come Consulenti di Parte in corso di CTU per procedimenti di affido minori, problemi di potestà genitoriale, procedimenti penali emersi in corso di conflittualità da separazione e/o di Mobbing Genitoriale;
 
- Assistenza, Consulenza, stesura di Pareri Pro Veritate e/o consulenze Psichiatrico-Forensi e Medico Legali in corso di:
a) problematiche con i Servizi Sociali (in corso ad es. di "incontri protetti", "relazioni" degli stessi ai TdM, ecc.);
b) procedimenti dei Tribunali dei Minori in tema di rapporti familiari e/o esercizio della potestà genitoriale
 
- Consulenze Medico-Legali in caso di Danno Biologico da Malpratica Professionale dei Servizi Sociali e/o da Privazione dell'esercizio della Genitorialità

 

Dove trovarci:
 § - A Roma, in Piazza dei Re di Roma 3. Per appuntamento: 067017455 - 393.33.20.419
§ - A Milano, in Via Cimarosa n 13- – tel./fax. 02.39400897 - cell.3472583764
§ - A Reggio Emilia: via Che Guevara n 55 - tel. 347.2583764
Ricordiamo che il Centro e l'Osservatorio non offrono direttamente Consulenze Legali (siamo in collegamento con legali di nostra fiducia).
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Nel caso vogliate consultare l'Osservatorio Permanente contro gli Abusi Peritali  (in campo psicoforense), chiamate gli stessi numeri o inviate una e-mail a: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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LA SICUREZZA DEI CITTADINI A VOGHERA, CAPITALE DELL'OLTREPO PDF Stampa E-mail
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mercoledì 29 luglio 2009
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LA SICUREZZA DEI CITTADINI A VOGHERA, CAPITALE DELL'OLTREPO

(27/07/2009) - La capitale dell'Oltrepo, Voghera, con i suoi 40 mila abitanti e moltissimi clandestini, con il suo fiume Staffora, con il suo Duomo (XVII secolo), dedicato a S. Lorenzo Martire; la chiesa di S. Giuseppe, dotata di una pregevole facciata barocca; la chiesa del Carmine, che rappresenta una transizione tra il rinascimentale ed il barocco; Piazza Duomo, con la cà d' Nava ed il palazzo Gounela, sede del Municipio, il cui nome è ispirato ad un omonimo usciere del '700, personaggio storico vogherese, l'imponente castello visconteo, eretto tra il 1335 e il 1372 e adibito a carcere fino al secolo scorso, affiancato dalla storica locomotiva Gruppo 940 (locomotiva a vapore); il Teatro Sociale , il monumento ai Caduti; il Tempio Sacrario della Cavalleria (Chiesa di Sant'Ilario o Chiesa Rossa, risalente all'VIII sec, la Chiesa di San Colombano di Torremenapace, fondato in epoca longobarda, i resti del ponte romano, ricostruito poi come Ponte Rosso; la caserma Vittorio Emanuele II (che ospita, tra l' altro, la Civica Biblioteca Ricottiana e l'adiacente Museo Storico che conserva, tra i vari cimeli, la vettura "A 112" del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e un'arma che una leggenda vuole sia quella che abbia ucciso Mussolini), presenta notevoli problemi di sicurezza nonostante l' attività e l'impegno costante delle Forze dell'Ordine. Cominciamo dalla prostituzione. Nei giardini di Piazza Marconi, davanti alla Stazione Ferroviaria, da anni, ci sono tutte le sere prostitute nigeriane che svolgono all'aperto la loro attività. Questo fenomeno è difficile da debellare ma permane e resiste. E' vero che se c'è l'offerta c'è anche la domanda, ma la legge non prevede l'esercizio della prostituzione all'aperto. Non mancano i maschi ad esercitare questa attività i quai si siedono sulle panchine facendo finta di bere una birra o di fumare una sigaretta, ma attendono il cliente che li rimorchia. Sono per lo più stranieri e i loro adescatori sono tutti uomini con macchine di grossa cilindrata. Poi c'è il solito gruppo di Tortona che viene ad adescarli qui in Voghera e non già nella loro città. E si: la legna si taglia fuori dal bosco, recita un vecchio proverbio e i tortonesi lo applicano. C'è il fenomeno della droga, della cocaina e dell'hascish che a Voghera è aumentato a dismisura: molti incappano nella rete delle Forze dell'Ordine e le ultime operazioni confermano che tale fenomeno è monitorato, ed è seguito. Lo dimostrano sia l'attività di prevenzione che di repressione che va ripartita equamente tra Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Di Stato. Ci sono poi gli scippi, le rapine e i furti. Apprendiamo che agenti in borghese hanno conseguito notevoli successi nella cattura degli autori di questi delitti, pertanto la strada scelta è quella giusta e vincente. Voghera come le altre città d'Italia ha bisogno di un' estate sicura e tranquilla. Da qui l'esigenza di sempre maggiori controlli automobilistici, ferroviari e in strada. Soprattutto a Piazza Meardi e a Piazza San Bovo. Ci sono poi gli immigrati clandestini, quelli più pericolosi -secondo i dati ufficiali - sono marocchini. Essi non lavorano, ma hanno casa in affitto, vanno a fare spesa al supermercato e acquistano capi di abbigliamento. Come fanno di domandiamo non senza stupore e meraviglia? Una famiglia italiana, con la gravissima recessione economica in atto, arriva a malapena alla terza settimana del mese, questi signori che non lavorano (tranne rarissime eccezioni) riescono a pagare tutti i conti. Come fanno? Ci sono poi secondo la statistica alcuni romeni ( che non sono clandestini essendo la Romania uno dei 27 Paesi della UE) che sono dediti al furto con destrezza, alla rapina, agli scippi di cui sono espertissimi. E poi ci sono nel centro storico e davanti ai supermercati rom che fanno accattonaggio con i bambini. E altri che entrano nei palazzi pur fare i furti di appartamento. Ci sono - infine - negozi cinesi che pullulano come funghi, rilevano negozi, bar, ristoranti. Gli eredi di Mao sono qui nell'Occidente a fare business, i loro connazionali sono nelle campagne o nelle botteghe a lavorare 14 ore al giorno. Evidentemente questi cinesi o sono benestanti o sono dell'entorauge governativo. Troppi soldi gestiscono e sempre segretamente e in maniera riservata. Non mancano i pakistani che controllano i negozi di internet e i turchi che controllano i negozi di kebab. Personale in nero? Non lo sappiamo, ma non solo gli italiani infrangono le leggi. So solo che ai poveri, educati e bravissimi senegalesi che si alzano alle 6 del mattino, per vendere le loro poche cose in Riviera, viene ritirato tutto. Questi uomi hanno un'etica del lavoro che altri cittadini non hanno e vengono perseguiti, altri no. Anche la Finanza, agli ordini del Tenente Giuseppe Granato, esercita i suoi controlli. Scontrini fiscali, che dentisti e ristoratori non emettono, controlli nelle aziende, e lotta senza quartiere all'evasione fiscale. Proprio ieri abbiamo letto che in Italia 200 miliardi di euro vengono evasi non pagando l'Irap. E poi ancora: gli affitti in nero, fatture false per milioni di euro, e commercianti che dichiarano un reddito quanto un pensionato, o anche meno. E altri reati come la ricettazione. I 70 Carabinieri del Capitano Michele De Riggi controllano il territorio, cosi come gli agenti del commissariato locale, per esempio, attraverso la vice questore aggiunta e altri 45 agenti ci sono state importanti operazioni di polizia. Mi riferisco a quella anti droga. Ci sono poi le violenze in famiglia, gli abusi sui minori, e i maltrattamenti. Anche qui il bilancio è positivo: ci sono state condanne esemplari verso padri orchi. La Stazione ferroviaria con i 15 agenti della Polfer garantisce i viaggiatori e la sicurezza sui treni che sono molto sporchi, con presenza di zecche, e riscaldamento che d'inverno non funziona e i condizionatori d'estate pure. Cio' vale per l'Intercity che per i treni regionali. La sporco e la sporcizia nei gabinetti è qualcosa di inverosimile e al di là del bene e del male. Eppure il costo dei biglietti e degli abbonamenti sono saliti enormemente. E la mafie? Cosa Nostra, ' Ndrangheta, Camorra spa, e Sacra corona unità? Che io sappia non chiedono pizzi, estorsioni, omicidi, o controllano prostituzione o fanno traffico d'armi e di droga come al Sud italia. Ma sicuramente i loro referenti in città aprono attività redditizie. Per fortuna non ci sono violenze contro le donne come a Milano città (basta chiedere alla dottoressa Kustermann della clinica Mangiagalli) per avere un'idea. La cultura della legalità passa anche attraverso il contrasto dei reati nella Pubblica amministrazione ma l'ex PM, Francesco De Socio, ora procuratore capo della repubblica di Voghera, ha dimostrato sul campo di non guardare in faccia a nessuno con i suoi clamorosi arresti, e rinvii a giudizio di cui ha parlato tutta la città, l'Oltrepo, il Pavese e la Lomellina. Un capitolo per i Nas dei carabinieri. Controllate gli ospedali, le case di cura, e le RSA che nell' Oltrepo sono tantissime, controllate il cibo se è avariato o scaduto, se i locali sono a norma, se l'igiene è garantita e se il rispetto della legge a tutela dei cittadini è garantito. In fondo gli anziani, i degenti pagano rette elevatissime per avere dei servizi; servizi che devono essere erogati con qualità ed eccellenza. E l'assistenza nei loro confronti non è una cortesia, ma è un loro legittimo diritto. Quello che è successo al pronto soccorso dell'Ospedale civile di Voghera con il recente sciopero è inaccettabile, cosi come le sei persone che una mattina di qualche mese fa sono andate nell' Ospedale civile di Voghera con due occhi per un intervento e sono uscite alla sera con un occhio solo: l'altro l'avevano perso. E il tribunale del Malato che cosa ha fatto? E la Procura, dopo mesi, è lecito sapere chi ha arrestato o indagato? E a quali conclusioni è pervenuta? Leggevo, ieri, che a Roma un povero cristo, un clochard, per aver rubato un filone di pane ha avuto tre mesi di reclusione da scontare nel carcere a Rebibbia nel braccio G14. L' uomo che era ricoverato in ospedale, al Santo Spirito, è stato prelevato e portato in carcere come fosse il capo dei capi di Cosa Nostra. Chi, invece, investe i cittadini rimane ai domiciliari. Davvero strano Paese il nostro e sentenze inique emesse in nome del popolo italiano che certamente non le condivide. Io stesso che 2 anni fa sono stato aggredito con gravissime lesioni all'occhio destro, derubato di soldi e di cellulare e picchiato da tre balordi , quest'ultimi, catturati, non hanno fatto 10 minuti di carcere. E nel soggiorno in caserma hanno reso verbali con dichiarazioni fasulle per giustificare le loro azioni delittuose. Il clochard di Roma, invece, per un filone di pane dovrà scontare 3 mesi. Peggio di un omicida. E nessuno dice niente neanche Giorgio Napolitano, neanche l'ottava sezione disciplinare del CSM, neanche il Ministro di grazie e giustizia invia ispettori. La casta degli magistrati è intoccabile e decide della vita e della morte di un uomo. Ecco perchè sono garantista, schierato per i diritti umani e contrario alla tortura, ai pestaggi che avvengono regolarmente in alcuni commissariati e gli autori di queste eroiche gesta restano impuniti nonostante le percosse, le lesioni, e l'abuso d'ufficio aggravato dall'essere Pubblici Ufficiali.

Alberto Giannino


Tratto da IMGPress - Il foglio elettronico.
(Clicca qui per leggere l'articolo sul sito d'origine)

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