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Anche il cibo giusto salva la prostata PDF Stampa E-mail
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luned́ 10 marzo 2008
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Anche il cibo giusto salva la prostata

Una settimana per dire basta al cancro della prostata, per educare la popolazione a una corretta alimentazione, sensibilizzare le Istituzioni e ridurre l’incidenza dei casi in Italia. Questi gli obiettivi della World Foundation of Urology, in prima linea con una serie di manifestazioni in tutt’Italia da mercoledì fino al 19 marzo, festa del papà. La campagna vede come testimonial, tra gli altri, il cantante Andrea Bocelli, il giornalista Luca Giurato, l’oncologo Umberto Veronesi.


L’arma migliore resta la dieta mediterranea

La dieta mediterranea resta la migliore arma possibile per prevenire a tavola il tumore della prostata, che colpisce ogni anno 33 mila italiani. Un esempio di dieta corretta prevede: 600 grammi di frutta e verdura al dì, 200 ml. di succo di melograno, 600 di tè verde, aglio, pomodori e altri ortaggi contenenti licopene, no a zuccheri e grassi, sì a fibre da cereali integrali e legumi, infine molta acqua. Portando in tavola questi cibi si possono prevenire dal 45 per cento ai due terzi (66,7%) dei casi di tumore alla prostata, il più acerrimo nemico maschile. I consigli nutrizionali arrivano da Giuliano Da Villa, Presidente Comitato Scientifico «Cibo e Salute», della Croce Rossa Italiana e dalla nutrizionista della Fao Narie Claude Dop.


La settimana della prevenzione

«Gli uomini italiani sono bamboccioni, restii alla visita dall’urologo - sottolinea Mauro Dimitri, presidente della Fondazione Mondiale di Urologia -, per questo l’iniziativa è accompagnata da un manifesto dell’uomo con il “ciuccio”. Inoltre hanno poca cura di sé, a cominciare dalla dieta: oggi se il tumore alla prostata diventa più frequente - continua l’urologo -, è anche perché tendiamo a mangiare sempre peggio, troppi grassi e proteine, tradendo la nostra salutare dieta mediterranea».

Altra prevenzione irrinunciabile, il movimento fisico: almeno 30 minuti di cammino al giorno.


Tratto da la Stampa.it

(Clicca qui per leggere l'articolo sul sito d'origine)


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