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La videodenuncia dei 4 fratellini PDF Stampa E-mail
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marted́ 29 gennaio 2008

Videodenuncia di 4 fratellini

Un classico caso di Sindrome di Alienazione Genitoriale e di denuncia di Falso Abuso

di Mario Andrea Salluzzo [*]


Il presente articolo fa riferimento al caso dei quattro fratellini che hanno pubblicato su YouTube due filmati in cui accusavano la madre e il suo nuovo compagno di pedofilia. L'accusa è poi risultata falsa, ma il problema di fondo resta, perché comunque alla base della vicenda esiste un forte disagio sociale che troppo spesso non viene affrontato correttamente dalle istituzioni e dagli addetti ai lavori. I due video non sono più presenti su YouTube, essendo stati rimossi. Ai fini tuttavia di comprendere il contenuto dell'articolo, abbastanza tecnico ma comunque a carattere divulgativo, abbiamo riportato una trascrizione parziale dei video in appendice. Sempre in fondo all'articolo sono riportate una bibliografia e una sitografia.

Le associazioni di genitori separati — invariabilmente ignorate, tanto dall'avvocatura e dalla magistratura che dalla psico/pato/logia istituzionale — hanno più volte denunciato le aberrazioni del degrado dei rapporti affettivi a seguito della gestione giudiziaria delle separazioni. Ora gli addetti ai lavori e la stampa devono renderne atto: è da anni che vengono denunciate dalle inascoltate associazioni simili disumanità, senza che i media abbiano mai dato il giusto risalto alle quotidiane tragedie che affliggono migliaia di famiglie italiane.

Eccoli i veri eroi della contesa familiare: i bambini. Stritolati dalla sofferenza della coppia genitoriale che esplode incontrollabilmente (ce ne sono tante ormai), sono costretti a scendere in campo per dirimere i contenziosi che il mondo sempre più grottesco dei sedicenti adulti non riesce a gestire. La più grande dei 4 fratelli — R. — deride gli esperti che dovrebbero tutelare l'infanzia accusandoli di non esser capaci di fare altro che stare «seduti dietro una scrivania a fare i maestri di vita».

In due anni nessuno ha mai creduto alla loro versione, e allora mercoledì 23 u.s. la più grande ha preso il telefonino, si sono chiusi nella loro stanzetta da letto e hanno iniziato le riprese.

Pochi minuti e poi hanno postato il video su YouTube. Due giorni di attesa e silenzio, e allora il 25 hanno iniziato a chiamare le redazioni dei giornali. E finalmente qualcuno ha prestato attenzione al loro video.

La loro versione dei fatti è difficilmente credibile per ciò che riguarda la pedofilia. Ma di fronte all'inutile e dannosa tutela giudiziaria e alla inutile scienza degli adulti che è collusa con un assurdo e disumano sistema giudiziario, perché mai i bambini non dovrebbero adoperare la più semplice delle difese che la natura offre all'uomo nei momenti di emergenza: la bugia. E se devono salvarsi dall'essere rinchiusi in una casa famiglia, allora scelgono la bugia che è per loro più utile, quella che gli consente di stare col genitore che sentono più vicino a loro e insieme al quale ricreare un simulacro del focolare domestico un tempo esistente ed andato distrutto.

Scelgono il genitore che è rimasto più fedele a quel patto che un tempo univa tutta la famiglia.

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