Ora Esatta

Menu principale

Home
Documentazione
Notizie
News fino agosto 2009
Utility

Login Form

Utilizzare quest'area per farsi riconoscere dal sistema





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
Home arrow Home arrow Policy del Centro
Policy del Centro Studi Separazioni e Affido Minori
Valutazione utente: / 6
ScarsoOttimo 
mercoledž 12 settembre 2007

POLICY

DEL

CENTRO STUDI SEPARAZIONI E AFFIDO MINORI

 

  • Il Centro Studi è formato da colleghi psicologi e medici uniti tra loro da un solo vincolo culturale e di colleganza professionale, e non da un aspetto associativo formalizzato. 


    Al primo punto della policy del Centro Studi Separazioni e Affido Minori verso i propri utenti e naviganti vi è la trasparenza di un impegno che è e che resta esclusivamente professionale.

     

     

  • In altri termini, è da chiarire che il Centro Studi Separazioni e Affido Minori:

  • non è una associazione di genitori separati;

  • non intende distribuire e raccogliere tessere e quote associative;

  • non intende aggregare consensi di persone coinvolte in problematiche personali di disagio da separazione nè promuovere tra e con loro azioni di tipo "associativo", rivolte cioè a fini diversi da quelli della consulenza al singolo;

  • non prevede alcuna forma di coesione associativa fra utenti e dirigenti del Centro, non prevede alcuna possibilità di essere “soci” del Centro, e non prevede cariche sociali per la gestioni dei rapporti fra i “soci” e fra il Centro e altre istituzioni pubbliche o private

  • non intende presentarsi come gruppo dotato di una propria forza “politica” emergente dalla presenza di “associati” che, in modi più o meno trasparenti, prestino il loro consenso alle azioni del “Presidente” del gruppo;

  • non intende promuoversi come struttura "sociopolitica" che operi attraverso la presenza e l'impegno di propri soci e attraverso il “peso” politico di tali consensi, e tenti in tal modo di rapportarsi ad associazioni o istituzioni varie per promettere, far ipotizzare, garantire, ai propri “soci” impegni volti a cambiamenti sociali nella gestione dei problemi delle separazioni.

     

  • Il Centro Studi Separazioni e Affido Minori garantisce ai propri utenti solo e soltanto:

  • un attento e accurato ascolto delle loro problematiche separative;

  • una corretta e trasparente consulenza formazione e informazione sui loro problemi personali relativi ai conflitti nelle separazioni coniugali;

  • l'applicazione di trasparenti norme di rapporto professionale, ed esclusivamente professionale, con quanti si rivolgono al Centro per ottenere Consulenza. Per quanto riguarda le prestazioni degli specialisti, esse fanno riferimento a quanto stabilito dagli Ordini Professionali di appartenenza di chi fornisce la prestazione (rispettivamente: o l'Ordine dei Medici, o l'Ordine degli Psicologi) . Ogni rapporto utente-professionista gode dunque di precise garanzie di legge; ogni eventuale illecito deontologico è denunciabile in quelle sedi e secondo precise garanzie di legge.

  • La garanzia che le contropartite economiche (*) da fornire agli specialisti del Centro in caso di consulenze (on line, in studio, in corso di perizie giudiziarie o per Mediazioni Familiari) sono assolutamente coerenti con lo stato di disagio economico in cui versa spesso chi ha problemi di separazione;

  • La garanzia che dette contropartite economiche (*) hanno soprattutto lo scopo di definire come professionale ed esclusivamente professionale – il rapporto tra utente e Centro

  • La garanzia che dette contropartite economiche (*) serviranno solo a consentire ad un professionista di esprimere il proprio parere senza avere, consapevolmente o inconsapevolmente, interesse a forme di contropartita non economica (il consenso associativo, l'adulazione personale, la creazione di gruppi di “aficionados”, ecc.) o - d'altra parte - senza avere interesse che non sia quello di detendere un conflitto, invece che alimentarlo (dunque senza porsi in contrasto con i reali interessi del cliente)

  • Una corretta e trasparente formazione e informazione su tutte le problematiche inerenti alla genitorialità, che essa sia o meno espressa in contesti di separazione dai figli.

    Da questo punto di vista, occorre chiarire in altri termini che la scelta di chiedere – dopo un primo colloquio gratuito – un sia pur contenuto e trasparente corrispettivo economico (*) per ogni prestazione fornita all'utente, riflette proprio la volontà del Centro di non cercare di ottenere – dal rapporto con i propri utenti – consensi e supporti "ad personam", di non lasciare spazio a forme associative che - a parere degli specialisti del Centro - sono sempre potenzialmente deleterie per chi ci si ritrova invischiato.

     

    E' infatti di comune conoscenza scientifica, il dato che ogni "relazione di aiuto", nella quale cioè un soggetto si trovi in stato di trauma o disagio psicologico e ottenga ascolto, consiglio, appoggio, da un terzo, renda la persona in stato di bisogno note volmente, se non estremamente, suscettibile a fornire il proprio consenso personale, la propria fiducia, la propria adesione morale e psichica, a chi questo aiuto gli offre, tanto più se questo aiuto è connesso ad una apparente assenza di contropartite economiche e, peggio ancora, a promesse - più o meno mirabolanti - di rivincita sociale e personale rispetto alla causa del disagio in atto.

    E' d'altra parte evidente, e questo Centro Studi Separazioni e Affido Minori non può non segnalarlo, che alcune associazioni di genitori separati, operano proprio – sicuramente inconsapevolmente - in tali modi: garantendo cioè una assistenza e un conforto, e velate promesse di rivincita sociale e personale, ma chiedendo come contropartita l'adesione entusiastica al "leader" del gruppo e l'adesione a ogni sua decisione (che viene presentata come decisione associativa).

    Non è un affatto un caso che ogni associazione non solo ha pochissimi soci, e spesso uno solo che ne è il fondatore per scissione da altre, ma che ogni "Presidente" delle stesse dura di fatto in carica ad libitum.

    Cioè espone chi si rivolge a queste associazioni al rischio di fornire la propria entusiastica partecipazione ad un aiuto che, in primis, non è veramente tale (perché si riduce ad un ascolto collusivo fondato sulla rabbia o la commiserazione), e che, poi, ha come contropartita il consenso ad una persona, e, spesso, l'avvio a decisioni che – proprio come hanno potuto constatare alcune volte gli specialisti del Centro - possono essere pregiudizievoli all'interesse stesso dell'utente.

    In questo senso è esemplare quanto avviene in alcuni "Forum" di alcune (non certo tutte) associazioni di genitori separati: la considerazione e l'aiuto di cui viene fatto oggetto chi si iscrive al "Forum" per denunciare o lamentare i propri problemi, ricevono spesso risposte non chiare, non trasparenti (spesso è la stessa persona che scrive con più nick fingendo di essere più persone) che hanno come scopo la creazione di “comunità virtuali” nelle quali le regole implicite di relazione sono, di fatto, le stesse che governano le sette segrete e le lobby criptiche.

    A parere del Centro Studi Separazioni e Affido Minori, infatti, il vero rischio di molte “associazioni” di genitori separati è che nascondano – dietro l'offerta di servizi di “ascolto” e “consulenza” sui casi personali, forme di aggregazione associativa con fenomeni di ricerca di consenso e adesione abbastanza o molto simili a quelli in atto nelle associazioni di tipo settaristico e integralisticamente dominate da "personalità" che – proponendosi come garanti di impossibili rivendicazioni e tutele – sono portate in questo caso – sia pur spesso inconsapevolmente – a "sfruttare" il disagio personale di chi si rivolge loro per ottenere consensi personali e sociali.

    Da questo punto di vista, E' E DEVE RESTARE CHIARO - E NON TRATTABILE - CHE IL RAPPORTO FRA IL CENTRO STUDI SEPARAZIONI E AFFIDO MINORI E I PROPRI UTENTI SI FERMA ALLA CONSULENZA PROFESSIONALE E CHE NON E' PREVISTA ALCUNA FORMA DI COESIONE ASSOCIATIVA FRA UTENTI E DIRIGENTI DEL CENTRO.

    In questo senso, lo ripetiamo, la contropartita economica (che è comunque modesta e trasparente per scelta di "policy" del Centro), garantisce al cliente del Centro Studi Separazioni e Affido Minori che:

    - Il rapporto fra il Centro Studi Separazioni e Affido Minori e il proprio cliente è esclusivamente di natura professionale e dunque – nel caso di consulenze da parte di specialisti – rigidamente vincolato dunque alla deontologia professionale, della cui esatta applicazione si fa garante l'Ordine professionale di appartenenza del professionista, cui il cliente si può rivolgere in caso ipotizzi violazioni al codice deontologico (per illeciti di natura giuridica ci sono comunque le normali vie legali);

  • E' esclusa qualunque forma associativa fra utenti e professionisti o esponenti del Centro Studi Separazioni e Affido Minori ;

  • Il Centro Studi Separazioni e Affido Minori non ha in alcun modo fra i suoi obiettivi quello di favorire fra i propri utenti forme di rivendicazione personale e associazionistica: il proprio impegno per modificare una cultura che penalizza fortemente l'esercizio della genitorialità, che lede l'interesse del minore, che utilizza in modo patologico strumenti patologici a pretesa tutela di famiglie in conflitto, è un impegno che avviene in assenza di un coinvolgimento diretto dei propri utenti, e che si fonda sulla ricerca e sulla produzione culturale, e sulla messa a disposizione di chi si trova in co ndizione di disagio, di professionisti in grado di fornire una consulenza e una assiostenza competente, trasparente, economicamente congrua

  • Il Centro Studi Separazioni e Affido Minori, comunque, invita i genitori che hanno gravi problemi con i propri figli a rivolgersi solo a professionisti di chiara fama; al tempo stesso, invita i genitori in stato di disagio a valutare in modo critico e responsabile le varie offerte "associative" che fluttuano nel mondo dei separati.

 

Come detto in altra parte di questa sezione dedicata alla consulenza, questo “DOCUMENTO DELLA “POLICY” DEL CENTRO STUDI” dovrà essere letto e firmato in occasione del primo consulto con uno specialista del Centro.

Nel caso di consulenze online, andrà scaricato dal sito insieme ad altri due documenti sotto linkati, firmato in ogni sua pagina, e spedito per posta insieme agli altri due documenti, anche essi firmati in ogni loro pagina, allo specialista con cui si avrà l'incontro online.

Qualora non pervenga tale documentazione, la consulenza online non avrà luogo.

INDIRIZZO DOVE INVIARE IL PRESENTE DOCUMENTO: Dr. Gaetano GIORDANO – Via Matera 23/A 00182 ROMA.

     

    (*) I corrispettivi per ciascuna prestazione professionale sono comunicati a richiesta dell'utente anche, e soprattutto PRIMA, di ogni prestazione, e sono fatturati come "consulenza psicoterapica" e, in quanto tale, fiscalmente detraibili.

    Il pagamento degli stessi avverrà:

  • TRAMITE CARTA DI CREDITO IN CASO DI CONSULENZE ONLINE (SERVIZIO PAYPAL E ALTRI)

  • DIRETTAMENTE AL PROFESSIONISTA IN CASO DI CONSULENZA IN STUDIO

Raccomanda questo articolo...

 
Centro Studi Separazioni e Affido Minori