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L'odio e l'amore? nascono dalle stesse zone del cervello |
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mercoledì 29 ottobre 2008 |
...e questo spiega bene perche' sono sentimenti molto "vicini" fra loro.
E perché quando ci si lascia, uno dei due continua ad amare o odiare l'altro.
A volte arrivando anche a distruggere ii figli pur di saziare il proprio odio.
Il che ci trasporta verso una riflessione: perché il mito di Edipo debba essere considerato fondamentale per comprendere la psiche umana, seguendo le teorie della psicanalisi, mentre quello di Medea viene invece regolarmente ignorato anche di fronte a efferratezze, psicologiche e non, che coinvolgono i figli in comune con un partner andato via?
Odio e amore: stesse aree cerebrali
Scoperti i circuiti coinvolti dai due
sentimenti opposti. Ma l'emozione negativa è più «razionale»
Nel cervello odio e amore hanno uno
stesso «interruttore». A scoprirlo è stato un gruppo di
ricercatori guidati da Semir Zeki, dell'University College di Londra.
I risultati della sperimentazione decgli scienziati britannici sono
stati pubblicati sulla rivista scientifica «Plos One». Zeki e i
suoi colleghi hanno «fotografato» la mente di un gruppo di
volontari che erano impegnati a guardare la foto di qualcuno che
detestavano cordialmente e hanno scoperto che i circuiti cerebrali
attivati dall'odio hanno parecchio in comune con quelli dell'amore.
Un risultato che potrebbe spiegare perchè questi due sentimenti
possano portare a gesti simili e di tipo estremo, eroici o
delittuosi, spiega Zeki.
LO STUDIO - Proprio per capire in che
modo due passioni così differenti possono spingere verso azioni
simili gli studiosi hanno reclutato alcuni volontari, 17 dei quali
professavano un odio viscerale e profondo per qualcuno. I ricercatori
hanno poi analizzato l'attività dei circuiti neurali che si
attivavano nel cervello alla vista del volto della persona odiata,
scoprendo che i circuiti dell'odio includono parti del cervello
(putamen e insula) note per essere collegate a disprezzo e disgusto,
ma anche in parte al sistema necessario per controllare movimento e
azione. «Ma, cosa ancor più significativa, putamen e insula sono
attivate anche dall'amore romantico - precisa Zeki - In particolare,
il putamen potrebbe essere coinvolto nella preparazione di azioni
aggressive in un contesto passionale, come ad esempio situazioni in
cui un rivale rappresenta un pericolo».
AMORE IRRAZIONALE - Una delle maggiori
differenze tra odio e amore sembra essere collegata alla razionalità.
Larghe parti della corteccia cerebrale - associate con giudizio e
ragionamento - sono disattivate nel caso dell'amore, mentre questo
accade solo in piccola parte per l'odio. «Può sembrare
sorprendente, dal momento che questo sentimento consuma e brucia come
il suo opposto. Ma se nell'innamoramento spesso si è poco critici
nei confronti dell'amato, nel caso dell'odio le nostre indagini
rivelano che siamo più razionali: spesso si calcolano bene prima le
mosse mirate a danneggiare il nemico o a vendicarsi per qualcosa».
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