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LE ULTIME DEL SITO
Infanticidi in aumento: in oltre il 90% dei casi la madre
martedì 19 maggio 2009
Le madri assassine aumentano sempre più. Per loro, nessuno invoca emergenza ma solo- come chiede anche questo servizio del TG5 - "umana pieta'".
Contemporaneamente, siamo pieni di appelli e iniziative contro la "violenza maschile": che solo falsamente è superiore a quella femminile
Mamme killer, commettono il 90% degli infanticidi. Allarme per il fenomeno soprattutto nel nord Italia
Mamme killer, commettono il 90% degli infanticidi. Allarme per il fenomeno soprattutto nel nord Italia
Dal 1970 al 2008 ci sono stati 378 omicidi di bambini, con una media di circa 10 ogni anno. Le madri sono autrici soprattutto fino ai sei anni di età, i padri tra i 7 e i 12 anni. Ma il numero effettivo dei piccoli soppressi appena nati è incalcolabile. E' quanto emerso da un rapporto dell'Associazione matrimonialisti italiani
Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - "La morte del piccolo Gabriel, cagionata presumibilmente dalla madre e dal suo convivente a Imperia, e' la punta dell'iceberg di un grave fenomeno italiano: la violenza sui minori. In Italia si consumano numerosi infanticidi all'anno. E' incalcolabile il numero dei bambini soppressi appena nati. Il fenomeno assume i caratteri dell'emergenza nel quadro piu' ampio delle violenze intrafamiliari che producono piu' morti di quelli determinati dalla malavita organizzata. Nel 2008 in Italia, secondo il 'Crime Clock', vi sono stati 180 omicidi in famiglia ovvero uno ogni due giorni, 2 ore, 20 minuti e 41 secondi". Lo ha detto l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell'Associazione matrimonialisti italiani (AMI).
STALKING, VIOLENZA MASCHILE O... I NEONATI ASSASSINATI DALLE MADRI? QUAL E' LA VERA EMERGENZA?
C'è un dato che ha bisogno di urgente annotazione.
Mentre assistiamo a un poderoso battagemediatico contro la "violenza maschile", un battage che ignora come la violenza nella coppia e nella famiglia sia in realtà equidistribuita fra i sessi (o addirittura, come rivela uno studio americano del 2001, di come siano i partner maschili a subire più violenze, nella coppia) (*), e mentre assistiamo ad una violenta crociata giudiziaria e poliziesca contro lo stalking, usualmente attrbuito ai partner di sesso maschile, ignorando non solo che esiste uno stalking femminile, ma che molto spesso questo assume valenze “medeiformi” (si punisce il partner privandolo dei figli, con evidente danno per questi), abbiamo un assoluto silenzio mediatico, culturale, e politico, propriosul fenomeno dell'infanticidio.
Nella nostra cultura, l'infanticidio fa sempre meno orrore, perché la mamma, come la Mammasantissima,èsempre, intoccabile.
Non a caso, la madre colpevole di infanticidio è giudicata sempre – o quasi sempre - parzialmente ototalmente di intendere e volere, mentre il padre infanticida o violento è considerato sempre - e dall'opinione pubblica in generale - un criminale che non merita l'etichetta di "malato" (**).
Si ignora dunque del tutto lo spaventoso aumento dei figlicidi da madre (a nostro avviso, ben superiori al 90% indicato nella nota dell'ADNKRONOS: basta considerare i fatti di cronaca degli ultimi anni, e chiedersi di che anno è l'ultimo infanticidio che si ricorda commesso da un padre).
Vi è dunque un'emergenza ignorata, nelnostro Paese: il numero dei bambini soppressi dalla propria madre è ormai incalcolabile.
Men Shouldn't Be Overlooked as Victims of Partner Violence
Joan Arehart-Treichel
In addressing intimate partner violence, the focus is usuallyon womenwho are physically battered by husbands or boyfriends.However, womensometimes hurt their partners as well.
Women are doing virtually everything these days that men are—workingasdoctors, lawyers, and rocket scientists; flying helicoptersin combat;riding horses in the Kentucky Derby. And physicallyassaulting their spousesor partners.
In fact, when it comes to nonreciprocal violence between intimatepartners,women are more often the perpetrators.
(**)
Mad or bad? Child-killers, gender and the courts
BritishJournal of Criminology
Volume37: January - December 1997
Issue3: Summer 1997
Abstract:
Mador bad? Child-killers, gender and the courts
A.Wilczynski
Lecturer,Faculty of Law, Sydney University, Australia
ABSTRACT
Thisarticle reports some of the findings of a research project onchild-killing by parents or parent-substitutes, drawing on a sampleof 48 case files from the Director of Public Prosecutions in Londonfrom 1984, and a sample of 24 fatal and 23 non-fatal cases reportedin the Criminal Appeal Reports and Criminal Appeal Reports(Sentencing) between 1980-90. It was found that the criminal justicesystem reponds very differently to men and women who kill theirchildren at all stages of the legal process, in accordance with the
viewthat 'men are bad and normal, women are mad and abnormal'. Forexample, women are less likely than men to be prosecuted; they alsopredominately use 'psychiatric' pleas and receive psychiatric ornon-custodial sentences. Men, however, tend to use 'normal' pleas andreceive prison sentences. Although this appears to be evidence of menbeing treated more harshly than women, it is demonstrated that thereis some justification for this, on the basis of standard sentencingfactors and broader structural reasons. It is also shown thatinformal mechanisms of social control have a greater impact on thelegal processing of women than men. Nonetheless, such dramaticallydifferent treatment of the sexes cannot be justified. The paperconcludes by suggesting ways to remedy this, drawing on more generalcriminological debates about sex and