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Home News fino agosto 2009 La Rai intervista una finta abusata spacciandola per vera: perche'?
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La Rai intervista una finta abusata spacciandola per vera: perche'? |
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giovedě 01 novembre 2007 |
COMUNICATO STAMPA dal SITO WWW.FALSIABUSI.IT
Addì, 30 ottobre 2007
Oggetto: Pedofilia? Terrorismo TV
Il 29 ottobre 2007 alle ore 14,15 su Rai2 il programma “L’Italia sul due” ha offerto un ottimo esempio di quello che NON dovrebbe fare il servizio pubblico radiotelevisivo. Apparentemente il programma ha dedicato uno spazio al problema della pedofilia, imperniando il dibattito sull’intervista a una coppia di genitori di una bambina violentata.
Gli “esperti” presenti in studio hanno poi spiegato ai genitori quali siano i comportamenti del bambino che debbono far pensare che il piccolo stia subendo un abuso sessuale.
Apparentemente è questo il contenuto del programma. Apparentemente …
La realtà è ben diversa:
1) la figlia dei genitori intervistati non ha subito violenza sessuale: si tratta infatti di una delle bambine dell’asilo “Sorelli” di Brescia. Il processo di primo grado per le presunte violenze sessuali si è concluso pochi mesi fa con l’assoluzione degli imputati perché il fatto non sussiste.
Nelle motivazioni della sentenza il giudice riconosce nelle denunce del caso “Sorelli” un fenomeno di isteria collettiva e contagio emotivo.
Secondo il giudice nessuno dei bambini dell’asilo “Sorelli” di Brescia è mai stato abusato sessualmente.
Come mai la televisione pubblica presenta come vittime persone che raccontano violenze che non sono mai accadute? Come mai la televisione pubblica si fa beffe della verità giudiziaria?
La sentenza “Sorelli” è pubblicata qui:
http://www.falsiabusi.it/brescia/sorelli/mot_home.html
2) Nessuno degli “esperti” presenti in trasmissione sembra essere a conoscenza del fatto che i genitori stiano fornendo un racconto frutto dell’immaginazione.
Ma tra i presenti in studio ce n’è almeno uno che sa chi sono quei genitori: Antonio Marziale (fondatore e presidente dell’osservatorio sui diritti dei minori). Costui si è occupato attivamente del caso “Sorelli” affiancando e sostenendo i genitori denuncianti (anche attraverso l’associazione “Prometeo”, di cui Marziale è membro importante), e dunque di fatto alimentando la suggestione collettiva.
3) I comportamenti del bambino che secondo gli “esperti” presenti in studio debbono far nascere negli adulti il sospetto di un abuso sessuale sarebbero: inappetenza, disturbi del sonno, aggressività … si tratta di in realtà di comportamenti ASPECIFICI indicanti una situazione di stress che può avere una causa qualsiasi.
L’idea che esistano sintomi comportamentali tipici dell’abuso sessuale è priva di fondamento scientifico.
Presentare un “esperto” che sostenga questo significa non solo fare cattiva informazione, ma del vero e proprio TERRORISMO, in quanto così si inducono le madri (ansiose per natura) a vedere una violenza sessuale dove in realtà non c’è, con gravissime conseguenze per l’equilibrio emotivo della famiglia e del bambino.
4) Osserviamo che tra gli ospiti del programma non ci fosse alcuna voce discordante, nessuno che sostenesse una verità diversa, nessun contraddittorio. Il processo “Sorelli” si avvia all’appello, e “casualmente” Rai2 presenta come vittima una delle accusatrici di Brescia, e (sempre “casualmente”) ospite del programma è un importante membro di una associazione che si è schierata pesantemente e inequivocabilmente dalla parte dell’accusa.
A noi sembra che la trasmissione “L’Italia sul due” abbia confezionato uno spazio a misura delle esigenze di qualcuno, prestandosi ad interessi di parte e contribuendo inoltre a terrorizzare la popolazione italiana diffondendo allarmi privi di fondamento.
Tutto ciò è inconcepibile, inaudito, ignobile e perverso nei confronti della Verità e del diritto di informazione.
I presidenti
Vittorio Apolloni (Centro di documentazione falsi abusi sui minori)
Michele Angileri (Comitato per la difesa degli indagati di Rignano Flaminio)
Per leggere la sentenza del caso SORELLI (sito FALSI ABUSI.IT): CLICCA QUA
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