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Donne, la violenza in casa ne uccide piu' del cancro PDF Stampa E-mail
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giovedě 22 novembre 2007
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Donne, la violenza in casa ne uccide più del cancro

ROMA (20 novembre) - Le donne in Europa sono uccise più dalla violenza familiare che da qualsiasi malattia: tra i 16 e 44 anni l'aggressione tra le mura domestiche rappresenta la prima causa di morte. Più del cancro, degli incidenti stradali e delle guerre. I dati sono forniti dal Consiglio d'Europa. Nel mondo una donna su tre, nella sua vita è almeno una volta vittima di violenza fisica, sessuale o psicologica e il 40-70% delle donne assassinate muore per mano di parenti. 130 milioni sono le bambini che subiscono mutilazioni genitali. Secondo dati Istat, in Italia per quanto riguarda le violenze sessuali subite prima dei 16 anni, queste hanno coinvolto un 1 milione 400 mila ragazzine.


Solo nel 2006 sono state oltre un milione le vittime di violenza: la maggior parte di loro ha tra i 16 e i 24 anni (16,3%). Il 3,5 % delle donne ha subito violenza sessuale, il 2,7% violenza fisica; lo 0,3% stupri o tentati stupri a opera del proprio partner (69,7%), di un conoscente (17,4%) o di un estraneo (6,2%). La violenza domestica ha colpito il 2,4% delle donne, quella al di fuori delle mura domestiche il 3,4%. Le violenze aumentano nei Paesi in guerra. Secondo Consuelo Corradi, professore straordinario di sociologia all'università Lumsa di Roma, «quando si ha la liquefazione di strutture importanti della società, la violenza diventa un'illusione di risposta alla mancanza di identità. I genocidi avvengono infatti in guerra quando crolla il tessuto della legittimità politica».


L'Associazione nazionale Maschile Plurale ha infatti aderito alla giornata internazionale contro la violenza alla donne, in programma il 25 novembre, organizzando varie iniziative in tutta Italia.


Tratto da  IL MESSAGGERO.IT (clicca qua per leggere l'articolo sul sito d'origine)

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=13474&sez=HOME_INITALIA


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